giovedì 31 maggio 2012

Il Fila


fotografia Gianluca Di Lonardo

Il Grande Torino era la squadra dei record, quella che per otto lunghi anni ha vinto praticamente tutto.
Il suo teatro di gioco era il Filadelfia, uno stadio con una caratteristica tribunetta in legno tanto simile a quelli inglesi. Da anni quel rettangolo di gioco è un prato verde incorniciato tra le macerie del passato, un punto interrogativo in un quartiere di Torino in forte trasformazione.
Il dualismo tra le due squadre più importanti della città ha origini ben lontane nel tempo e forse non tutti sanno che la Juventus ed il Torino hanno avuto un punto di congiunzione nella loro storia, la Fiat.

martedì 29 maggio 2012

Mobilitiamoci per il terremoto in Emilia



IMPORTANTE
ACCOGLIENZA TERREMOTATI

Il mio amico Dio: Mobilitiamoci per il terremoto in Emilia: Questa è una lista provvisoria degli hotel che possono ospitare gli sfollati del terremoto in Emilia. Se avete altri recapiti di altri...

FATE GIRARE LA NOTIZIA


Pink Grand Tour





Il Grand Tour era un lungo viaggio nell’Europa continentale effettuato dai ricchi giovani dell’aristocrazia europea a partire dal XVII secolo e destinato a perfezionare il loro sapere con partenza e arrivo in una medesima città. Questo viaggio poteva durare da pochi mesi fino a svariati anni. Le destinazioni principali erano Francia, Italia e Grecia.

lunedì 28 maggio 2012

Umarells





Esiste una categoria che fa parte della nostra società da tempo immemore, uomini ma anche donne che controllano, analizzano e vagliano il lento procedere delle cose, sono gli umarell.
Umarell è un termine dialettale bolognese che identifica i professionisti del work watching, i più referenziati hanno anche la qualifica di opinionista bastian contrario, soggetto in grado di dare il suo punto di vista su qualsiasi categoria di manodopera specializzata.

sabato 26 maggio 2012

Cartoline dall'Italia: Acireale



fotografia di Roberto Lo Faro


L'Italia, le sue piazze ed i suoi scorci suggestivi. Alcuni di questi sono online su Comuni-Italiani.it, sito internet che da anni porta avanti alcuni concorsi fotografici a tema. 
Magari troverete un'ispirazione per le vostre vacanze estive.

venerdì 25 maggio 2012

Poche idee ma confuse



Una splendida alba a Torino di RXecoGRFTO




Me ne rendo conto, ultimamente latito.
A dire il vero non è propriamente così ma i miei ultimi post sono spesso citazioni altrui, non sono cose scritte di mio pugno. Me ne sono accorto anche io e ammetto che questa cosa comincia a darmi fastidio.
Scrivo le solite banalità ma sto sviluppando un senso di malcelata gelosia, un filo di possessività per ciò che metto insieme sui fogli di Word.

mercoledì 23 maggio 2012

23 maggio 1992






Le autorità accolte a Palermo tra urla, monetine e insulti
La rabbia dei poliziotti, il disgusto dei giudici
"Vergogna, vergogna
assassini!"
La vedova di un agente: "Presidente Spadolini, chiedo vendetta"
Applausi a Tano Grasso e a Giuseppe Ayala
di GIUSEPPE D'AVANZO

PALERMO - La Repubblica italiana a Palermo è morta. E' morta in un giorno appiccicoso nello spettrale androne di marmo del Palazzo di Giustizia seppellita dagli sputi, dagli insulti, dalla pioggia di monetine, dal grido "Assassini", dal coro "Mafiosi" che, come un selvaggio scirocco, ha investito tutti coloro che - piccoli o grandi, colpevoli, complici o innocenti (ma esistono innocenti?) - si sono avventurati in nome del Popolo italiano nella camera ardente di Palermo. La Repubblica italiana è morta accompagnata dalle urla dei poliziotti, dal disgusto dei magistrati. E' morta dinanzi a cinque bare con bandiera tricolore sistemate su trespoli al termine di una guida rossa lisa, sfilacciata qui, sforacchiata là.

martedì 22 maggio 2012

La maglia numero sette



Immagine di Andy Welsh


Ho speso gran parte dei miei soldi per donne, alcol e automobili. 
Il resto l'ho sperperato ...

George Best 
(22 maggio 1946 - 25 novembre 2005)

lunedì 21 maggio 2012

Tocca a noi



Certe volte non si può stare fermi a guardare, non si può restare immobili ed aspettare un finale scontato.
Non siamo spettatori di un film già scritto, nella vita di ognuno di noi compare qualcuno o qualcosa in grado di farci capire quanto sia importante schierarsi,
prendere una posizione ed assumersi in prima persona la responsabilità delle proprie idee, mostrarle, difenderle e farle valere.
E’ necessario decidere da che parte stare ed impegnarsi, davvero.
Mentre ci interpelliamo sui mandanti di gesti infami facciamo un passo verso una concreta presa di coscienza, verso un ruolo di protagonisti della nostra società. Possiamo farlo in mille modi, ognuno con il suo.
Bisogna farlo perché lo dobbiamo a noi stessi.
Ogni giorno.


giovedì 17 maggio 2012

La stagione dei motori





Ok le bici ma i motori son sempre i motori.
E i panorami? La musica? Ah, la moto …
Sono come un bambino che vuole mille giocattoli, ne sono consapevole, quando un video racchiude tutte queste cose sono doppiamente contento.
Facciamo così, ne posto due. Probabilmente farò felice sia le donne che gli uomini …  lo spero.

Manuale di Ciclocospirazione







mercoledì 16 maggio 2012

EmiGlio il ghostwriter






EmiGlio è il mio panettiere e scrive un sacco bene.
Io gliel’ho già detto altre volte, “EmiGlio hai fatto bravo a scriverti ‘ste cose, scrivimele pure a me!”
Infatti ogni tanto me le scrive pure a me così anche io divento un beccafighe ma senza barba, vado alla televisione, alla radio e poi scrivo i libri con le lucicappelle* sopra e mi faccio i soldi.
EmiGlio però è un bravo panettiere e il pane lo fa per davvero.
Menomale che lui lavora alla notte e alla mattina s’addorme dopo il caffelatte delle sei, perché EmiGlio è buono&caro ma ci sono delle cose che proprio lo fanno incazzare. Tipo quelli che dicono che sanno fare il pane, però poi il pane non lo sanno mica fare!
Cazzo Emì, tu sei uno saputo e sei pure il mio ghostwriter, escilo 'sto cazz' di libbro!
Ah, ti volevo chiede 'na cosa. Ma tu che sei panettiere come quello di Brescia, lo canosci a GiuGliano?



*lucecappella  trad. in italiano lucciola

martedì 15 maggio 2012

come è andata a finire?





Tempo fa parlai di una candidatura che attirò l’attenzione di molte testate giornalistiche e alcune trasmissioni televisive, quella di un siciliano emigrato in Inghilterra che puntava alla poltrona di sindaco nella sua Petrosino, Gaspare Giacalone.
Nel mio post riportai le motivazioni della sua scelta ed i punti di vista assolutamente personali che in nessun modo volevano sminuire la sua decisione bensì dare altre riflessioni, altre sfaccettature ad una scelta importante.
Ovviamente la mia opinione non ha alcun valore ma nonostante ciò ho ricevuto alcune mail dai toni ruvidi in netto contrasto con quello che avevo scritto, parole piccate che forse non hanno colto in pieno il concetto che intendevo esprimere e che magari non ho esposto in maniera chiara.
Voglio dare un seguito a quel post per dire che Gaspare Giacalone è stato eletto a furor di popolo e quindi rimarrà nella nuovamente sua Petrosino per il mandato di sindaco.

lunedì 14 maggio 2012

La politica è partita




Sondaggio spincom sulle intenzioni di voto degli italiani datato 10 maggio 2012.  La cosiddetta anti-politica guadagna punti. Se continua così, nel 2013, i partiti si spartiranno le briciole.

We look your look





Menomale.
Menomale che oggi c’è il sole. Sono bastati due giorni d’anteprima estiva per scatenare il pret a porter cittadino, la sfida all’ultimo sandalo.
Venerdì scorso le prove generali, nulla è lasciato al caso, ancora qualche abbinamento da testare ma l’ultimo giorno feriale è perfetto per questo.
Sabato, ovviamente, l’apoteosi. Dallo struscio in centro del pomeriggio fino all’aperitivo e poi il gran finale: la sera.

sabato 12 maggio 2012

Sentieri nottambuli




Ren Harvieu - Forever in Blue

Che poi, la notte, uno dovrebbe dormire. Al massimo uscire e annullarsi, di qualsiasi cosa.
Fare due passi senza pretese, ridere, parlare a voce alta per sovrastare musiche urlate.
Prendere la metropolitana dopo una ventata d’aria calda che ne annuncia l’arrivo o stare in coda nel traffico di tutti quelli che come te, stanotte, hanno deciso di non decidere nulla.
Ballare in mezzo ad una folla di gente puntando il soffitto senza seguire nemmeno il ritmo, fermarsi e ricominciare ancora.
Che poi uno potrebbe anche prendersela comoda e godersi l'estate fuori stagione tra  labirinti di palazzi col passo di chi non aspetta, ma  è atteso. Semplicemente.

giovedì 10 maggio 2012

L’hashtag rivoluzionario





#Occupyisernia è stato l’hashtag che ha monopolizzato Twitter per un paio di giorni, per chi non conosce il social network dell’uccellino blu va specificato che cos’è un hashtag:

Gli Hashtag, o simbolo del cancelletto (questo: #), sono una convenzione introdotta dagli utenti Twitter che ha sempre preso più piede.
Sono gli equivalenti dei Tag su Flickr, dei tag dei post nei blog o dei video su youtube.
Gli hashtag aiutano a "classificare" meglio un Tweet e vanno utilizzati prima di una parola considerata "chiave" o "importante".
Ad esempio:
#terremoto: ancora scosse all’Aquila. Evacuate nuovamente le case.
In questo modo chiunque cerchi informazioni su Twitter riguardo alle scosse o al terremoto troverà rapidamente e bene ordinati, i vari Tweet.

Da cosa è nato questo trend? Qui è spiegato molto bene.
Tempo fa scrissi un post sulla dipendenza giornalistica dai social network e immaginai una giornata di sciopero mediatico per decifrare i comportamenti di quei personaggi ghiotti di notizie da carpire, l’effetto ottenuto da questa pseudo bufala creata ad hoc è ancora più interessante sotto diversi aspetti.

martedì 1 maggio 2012

primo maggio 1994




Diciotto anni fa stavo su un campo di pallone in terra battuta. Faceva caldo e mi toccava la maglia numero 4, ma io sognavo il numero 10.
Perché il numero dieci nel calcio è come il numero uno che spetta ai campioni del Mondo, ad Ayrton Senna per esempio. Non che abbia mai seguito appassionatamente la Formula uno però Senna era uno di quei personaggi che non lasciano indifferenti, soprattutto se non hai ancora sedici anni e come tutti gli adolescenti cerchi un riferimento da copiare, un idolo, un nome ed una foto da attaccare sull'agenda.
Posato, riflessivo, sarebbe entrato nella storia anche se quella domenica non si fosse schiantato contro il muretto della tamburello ad Imola, il primo maggio 1994.
Alla Williams non ne girava una quell'anno e Senna sembrava diverso, malinconico. Schumacher cominciava a mettere le basi per diventare il campione che è ancora oggi e il brasiliano non aveva nessuna voglia di imboccare il viale del tramonto a soli trentaquattro anni.
L'incidente decretò la fine di un week end terribile, dopo quella scomparsa la Formula Uno cambiò le regole del gioco per tutelare i suoi protagonisti e per evitare che un altro muretto trasformasse di colpo un pilota in leggenda. 

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